Segnismo – 2° parte

 

4 commenti

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    E’ vero quello che hai detto…
    Dipende dalle famiglie e della comunicazione.
    Bravo della ricerca e della opinione che hai detta..

    Grazie ancora ed alla prox 3 puntata..

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    ciao io sono Laura Caporali proveniente dal nord, guardando entrambi videi, mi ha stupito che qualcuno e riuscito a spiegare venendo fuori questo tema che noi lo conosciamo perfettamente ma non lo espriamo mai inserendo in discussioni per paura di avere idee strane perciò tutto quello che hai detto e verissimo.
    Io sono una sorda che viene dalla famiglia dei sordi, ma come sapete tanto al nord la maggior parte dei sordi accompagnano l’oralismo con la LIS, ma non solo perchè vengono dalla famiglia udenti. Durante i miei spostamenti e viaggi verso l’italia e l’estero, ho conosciuto tanti sordi provenienti dalla famiglia udenti e sordi, io amo tanto far ricerche in quel campo per capire su come distinguire tra i due senza chiedere e infatti osservando le informazioni sono venute fuori:
    quando chiaccheriamo in gruppo, i sordi (provenienti dalla famiglia udenti) hanno piu difficolta di intervenire discutendo in gruppo in qualsiasi argomento, perciò posso dire che per la prima volta quel sordo era intervenuto a parlare sul quel discorso ma nessuno l’ascoltava o peggio ancora gli prendevano in giro per l’oralismo accompagnato al segno (dipende dal gruppo se ognuno rispetta l’altro) e infatti mi ha colpito che quando nessuno l’ascoltava, quel sordo si era messo solo a guardare in modo da rendere invisibile..
    oltre a questo ho osservato i sordi che vengono dalla famiglia udente su come comunicano con i sordi, i primi hanno la mentalità “piu udente” che comunicano parlando delle società in generale ma nn quella proprio centrata ai sordi, e poi di solito loro usano l’italiano o la lingua segnata come la scritta.

    Per mia esperienza di viaggi, l’ultimo viaggio era Rochester Institute of Technology che si trova a New york in america, ho incontrato mille sordi che vengono dalla famiglia udenti, moltissimi di loro vengono da quelle famiglie, mi sembrava di essere l’unica proveniente dalla famiglia sorda ma poi ho notato poche di queste persone venivano di quella famiglia.
    Comunque ritornando al discorso su come comunicano, come sappiamo gia che in ASL vi sono due tipi di lingue: la ASL (American sign language) e la EASL (English american sign language), la seconda lingua è la lingua segnata sull’inglese esatto che molti sordi usano questo tipo di lingua probabilmente a causa delle istituzioni specialmente a livello scolastico.
    visto che la c’erano molti sordi provenienti dalla famiglia udenti, ma ognuno di loro ha avuto esperienze diverse per esempio uno che fa teatro ha appresso molte espressioni facciali e quindi ha imparato molto su questo e ha l’identita forte, e l’altro nn frequenta il teatro ma la comunita sorda e udente e applicano la EASL!
    Tutto sommato il segnismo era nato gia molto tempo fa ma nessuno di noi si era accorto e si pensava che questa sarebbe una teoria non fattibile ma in fondo e verissimo quel termine e solo una radice in piu all’audismo.
    Giuseppe, ti supporto pienamente ed ecco perche amo fare ricerche sul quel campo!!!!

    Laura Caporali

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    Salve a tutti,
    prima di tutto, sono una persona sorda, provengo da famiglia dei sordi, non attacco Giuseppe, anzi mi fa piacere che ha pensato questo segnsmo, suo modo di ricerca, concordo pienamente che prima non mi accorgevo questo, serve molto per ricerca, per capire perchè esiste questa distinzione. Lo ammetto quello che diceva Giuseppe riguarda persone che segnano soprattutto i figli dei sordi, questo è vero, ma io parlo volentieri persone sorde figli dei non sordi, nessun problema, si a volte non ho voglia di segnare molte ore soprattutto con gli oralisti che apprendono i segni dopo. Non so perchè forse sono attirato da modo stile come segnano i figli dei sordi. Ma non significa non lo rispetto ma penso come se fosse alcuni udenti nn accettano volentieri una persona che parla voce pesante o altre tipi esempio impara italiano dopo balbettando, nn sopportano a chiacchere molte ore. Ecco penso questo, se voi fosse figli dei genitori sordi, avreste diverse abitudini come ora. E ho pensato di immaginare se sono figlio dei genitori udenti, penso di provare quello che hanno provato, vi capisco, che nn avete colpa, solo una cosa che non capisco perchè altri pensano sordi dei figli sordi attacano queste genere? E’ un argomento cosi tabù? Giuseppe non accusa nessuno, siamo in democrazia, ognuno pensa quello che dicono…..importante che nn fa male a nessuno, a me piace cosi, Giuseppe vai avanti. Non vedo nessuno dei figli sordi vi attacano…..finora che nn ho visto (non sento) di parlare questo argomento. Sono con voi. Questa ricerca serve per contribuire a crescere nostro mondo dei segni.

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    Vi riporto un testo su una questione se esiste feeling tra sordo oralista e sordo segnante.

    Avevo risposto che non c’è feeling tra due estremisti: uno segnante e l’altro oralista.
    Per i sordi oralisti il feeling possibile è solo con i sordastri (perfetti bilingui: lingua italiana e lingua dei segni).
    Tali sordi oralisti se desiderano un feeling con i sordi segnanti ricevono spesso rifiuti per il semplice fatto che ai sordi segnanti non interessano la lingua italiana perchè non la conoscono!
    Poi ci sono sordi segnanti/tolleranti che sono persone portatrici di alto rispetto per l’essere umano perciò ascoltano ben volentieri i sordi oralisti.
    Poi ci sono tante altre figure…. siamo milioni!
    Per ora mi fermo sul generale, quindi concordo che la differenza esiste.

    Per maggiori dimostrazioni:
    http://sordoudenti.mastertopforum.com/viewtopic.php?p=2596&sid=9419d1c066b4d6d1c1dc8523adc1d08b#2596

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